La Terra vista dalla Luna

Geo ubicato nel nord est della Nazione del Degrado, ma in realtà stazionante in un non-luogo indefinito, un essere alieno, post-umano, asessuato, anaffettivo definito Progvolution scrive obliquità in forma di post pensieri. La volontà è esprimere un sentire emozionale e non confortevole mettendo in comune dubbi non collettivi che tendono a nascondersi nelle pieghe del pensiero conformato.

Sussurri obliqui è un blog dove non c’è assoluzione o conforto e il racconto è necessariamente spietato perché non ha interesse a compiacere.  Un blog che cerca il dissenso in quanto unico senso del medium-blog ma, così facendo, punta in modo inevitabile al facile successo.

Un web 1.5 verboso che predica la sobrietà, un blog che auspica eresia ma raggiunge solo il moralismo tramite ruvide carezze al vetriolo o trastullandosi nel nichilismo annoiato. Un luogo che parla di socio-politica sommergendolo di sarcasmo e disgusto dimostrando tutta la sociopatia del suo autore androide predicante da un pulpito sinistrorso ma disilluso.

Capita che la parole si facciano lievi ma è un caso perché, in realtà, è continua la cadenza dolente e il senso oppressivo di una solitudine condividenda. Il fastidio è esplicitato in una periferia mentale che aborrisce la banalità e semina giudizi insindacabili e sprezzanti.

La lettura di Sussurri obliqui fa percepire chiaramente che si tratta di un blog sempre ad un passo dalla chiusura per la difficoltà ad accettare il proprio fallimento rispetto agli intenti. Un insieme confuso di html che galleggia in fibrillazioni sempre più esauste in cui si scorge una decadenza comunicativa che scende dalla sua dimensione globale per incorporarsi in un blog che risulta essere di una pochezza geniale nel suo essere lamentoso e contorto.

Un palcoscenico virtuale dove ci si indigna e ci si nausea tramite parole che non nascondono il vuoto di un blogger pieno di domande e carente di risposte. Sotto la grandine del martirio intellettuale si possono gustare una cantilena di post che non hanno niente da dire, ma lo dicono con enfasi apprezzabile.

Spesso la scrittura è ostile, affogata in un malumore sparso a generose manciate e concluso nel fiele dei tasti. Esagerato e senza misura Progvolution imperversa risultando a tratti imbarazzante, cialtronesco e autoreferenziale oscillando tra urgenza espressiva e stanchi resoconti d’anima. La deriva verso scritti non comprensibili, verso una serie di impressioni oblique, verso la metafora a frasi spezzate e oscure viene accolta dal suo autore come un successo.

A volte sembra addirittura anche all’autore che stia forgiando un blog che si prende troppo sul serio nel suo dichiarato pessimismo e cinismo esistenziale, ma la vanità gli impedisce di trarne le conseguenze. Così tra meri esercizi di stile e pigra declamazione di sconforto Progvolution confessa di voler parlare di sé per descrivere il mondo. E viceversa

Insomma Sussurri obliqui è un blog perfetto nonostante la sua disastrosa imperfezione e attitudine alla sconfitta. O forse proprio per questo.

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One Comment

  1. Posted April 24, 2009 at 10:44 pm | Permalink

    un post pieno di termini ridondanti e senza alcun contenuto. Che cosa hai voluto dire? “sempre ad un passo dalla chiusura per la difficoltà ad accettare il proprio fallimento rispetto agli intenti” sno una parola dietro l’altra magari trovata tra sinonimi e contrari. Non hai niente da dire e dovresti smetterla di appiccicare una parola dietro l’altra perchè te ne piace il suono

One Trackback

  1. [...] crisi d’ispirazione con un post scandalosamente inutile e autoreferenziale. Sono capitato su un sito che pubblica recensioni di blog, anzi auto-recensioni, e mi ci sono applicato con [...]

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